Trasmissione telematica dei dati rilevanti ai fini fiscali da parte degli enti associativi – Modello EAS – scadenza 31 marzo 2019

L’art. 30, commi 1, 2, 3 e 3-bis, del D.L. L. 29 novembre 2008, n. 185, convertito con mod. dalla L. 28
gennaio 2009, n. 2, introduce per gli enti di tipo associativo, con o senza personalità giuridica, che siano in possesso dei requisiti qualificanti richiesti dalle norme fiscali per avvalersi della non imponibilità prevista dall’art. 148 del TUIR e dall’art. 4 del DPR n. 633/1972 (Istituzione e disciplina dell’imposta sul valore aggiunto), l’onere di comunicare all’Agenzia delle Entrate, in via telematica e mediante apposito modello, dati e notizie rilevanti ai fini fiscali, allo scopo di consentire gli opportuni controlli.

In attuazione di tale disposizione, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello per la comunicazione dei dati e le notizie rilevanti ai fini fiscali – Modello EAS – unitamente alle istruzioni per la trasmissione.

Sono tenuti alla presentazione del predetto modello gli enti associativi di natura privata, con o senza
personalità giuridica, quindi i Consorzi di irrigazione e miglioramento fondiario, le Unioni Regionali dei Consorzi di Bonifica e tutti gli altri soggetti che si avvalgono di una o più delle previsioni di
decommercializzazione previste dagli artt. 148 del T.U.I.R. e 4, 4° comma- secondo periodo – e 6° comma del D.P.R. 633/1972. Un elenco di riferimento, da considerarsi non esaustivo, è quello fornito dalle medesime istruzioni dell’Agenzia delle Entrate: associazioni politiche, sindacali, di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale, di formazione extra-scolastica della persona, pro-loco, società sportive dilettantistiche, organizzazioni di volontariato, altri enti.

Non sono tenuti alla presentazione del modello le organizzazioni di volontariato iscritte nei registri regionali di cui all’art. 6 della L. n. 266/1991 che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali individuate con decreto del Ministro delle Finanze 25 maggio 1995, le associazioni pro-loco che optano per l’applicazione delle norme di cui alla legge n. 398/1991 e gli enti associativi dilettantistici iscritti nel registro del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) che non svolgono attività commerciali.

Dopo la prima trasmissione del modello EAS, avvenuta entro il termine del 31 dicembre 2009, in caso di variazione dei dati precedentemente comunicati, il modello deve essere nuovamente presentato entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello in cui si è verificata la variazione.

La trasmissione telematica dei dati può essere effettuata direttamente, da parte dei soggetti abilitati
dall’Agenzia delle Entrate, oppure mediante un intermediario incaricato di cui ai commi 2-bis e 3 dell’art. 3 del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322 e successive modificazioni.

Ricordiamo, inoltre, in caso di perdita dei requisiti previsti dalla normativa tributaria e richiamati dall’art. 30 del D.L. 185/2008, il modello EAS deve essere presentato nuovamente entro sessanta giorni dalla data in cui si è verificata tale circostanza. Il modello deve essere presentato entro sessanta giorni dalla data di costituzione anche in caso di enti costituiti in data successiva alla data di entrata in vigore del D.L. 185/2008 (29 novembre 2009).